New to site?


Login

Lost password? (X)

Already have an account?


Signup

(X)

#CPSTORIES

Succede solo a Campus Party: scopri le storie dei campuseros, i racconti delle scorse edizioni e molto altro.

05
Lug 2019

Valentina Ventura a #CPIT3, una storia di passione e determinazione

Campus Party è il luogo in cui ogni ragazzo può sentirsi a casa. Il posto giusto in cui ogni particolarità acquisisce valore e ogni “diversità” è resa nota. Sempre più spesso osserviamo a continue evoluzioni nel mercato lavorativo ma, ad oggi, stanno cambiando anche i suoi attori. Sempre più figure femminili si avvicinano al mondo del tech e a quelle materie che, per definizione, sono indicate con l’acronimo STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Il mondo del lavoro sta cambiando le regole del gioco, Valentina Anna Ventura ne è un esempio e per questo vogliamo portarla ad un passo da voi. Valentina oggi è interprete e traduttrice, Responsabile Sviluppo e Formazione del Centro Locale di Gela di Intercultura e Women Techmakers Lead del GDG Gela.

Valentina nasce nel profondo sud italiano a Gela e fin da piccola mostra un accentuato interesse per diverse lingue e culture, manifesta una grande passione per  la musica classica e punk, infatti inizia prima a cantare e all’età di 4 anni incomincia a parlare , e la curiosità verso il mondo culinario, facendo di tutti questi mondi apparentemente diversi la base di una filosofia di vita olistica, con la quale tutto serve per espandere il proprio sapere e la propria conoscenza andando oltre quelle barriere mentali, delle quali tutti più o meno siamo vittime. Per Valentina la conoscenza non è mai abbastanza ed ogni occasione, ogni persona incontrata è un momento per acquisire nuove competenze.

 L’idea è quella di gettare le basi per il futuro dell’innovazione che vada oltre la mossa senza una visione completa a 360°. Pensare alla staticità del lavoro è come pensare alla staticità delle culture e delle lingue, impossibile. Il lavoro cambia così come la cultura e le lingue. Il problema nasce quando non si è pronti ad accogliere e, magari, ad accettare una nuova mentalità e programmazione nel progettare e applicare la nuova metodologia del lavoro. Nel rispetto delle diverse culture, il tutto deve essere ben collocato e pensato. 

Ruolo centrale nella vita di Valentina lo ha la musica. Infatti, impara a suonare la chitarra e la batteria da autodidatta prima per poi intraprendere gli studi musicali. Fa il primo importante viaggio all’età di 19 anni grazie al buon vecchio social network MySpace. L’amore per la musica la porta a registrare il suo primo EP a Lafayette, Indiana, dove incontra uno dei più importanti produttori della scena musicale punk statunitense, Mass Giorgini. Un viaggio che l’ha portata a stabilirsi a Los Angeles, California.

Dopo gli anni statunitensi, approda a Rotterdam, Olanda, grazie ad un post pubblicato su Facebook. Qui, quella curiosità per la cucina si trasforma in un vero e proprio lavoro che prende forma e nome di Chef. Diventa Chef studiando e praticando la gastronomia molecolare del famosissimo Hervé This. Trascorso il periodo olandese, ritorna nella Città natale per condividere le proprie esperienze di vita: la comunicazione e condivisione sono alla base del sapere olistico. La voglia di sapere non finisce qui. La forza sta nella voglia di andare sempre oltre.

Passione e determinazione sono quelle caratteristiche che vestono perfettamente Valentina, perché la passione ti porta a credere in quello che fai, la determinazione è quel tool che te lo fa raggiungere. Spesso quando entriamo nel mondo del lavoro e riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi, ci dimentichiamo quale sono le nostre origini. Immersi nella frenesia quotidiana, perdiamo di vista il punto da cui tutto è iniziato. La storia di Valentina valorizza proprio quel punto d’inizio.

Trascorso il periodo olandese, ritorna nella Città natale per condividere le proprie esperienze di vita: la comunicazione e condivisione sono alla base del sapere olistico. La voglia di sapere non finisce qui. La forza sta nella voglia di andare sempre oltre. Arrivare “poveri” in un Paese diverso dal proprio, immergersi completamente in una o più culture, per poi ripartire ricchi è la formula vincente che sta alla base dell’innovazione intesa come continua ricerca e scoperta dell’umanità. Destino vuole, che le lingue sarebbero state una costante, infatti incomincia a tradurre libri, siti web, cortometraggi e mette a disposizione di tutti la sua conoscenza per delle sessioni di interpretariato sempre tenendo un atteggiamento tipico dell’antropologia

Ma quale sarà la giornata tipo di una programmer come Valentina? Ce lo siamo fatti raccontare direttamente da lei

Come potete immaginare il sapere non ha mai limiti, così come l’evolversi delle lingue e culture. Per fortuna e per sfortuna, anche la tecnologia più avanzata non potrà mai sostituire la traduzione e l’interpretazione non verbale. Per tenersi sempre aggiornati, l’unico modo è quello di non smettere mai di studiare, di comprendere e di guardare le cose da mille prospettive. La sveglia biologica è alle 6.30 con colazione alle 7. Dalle 7.15 alle 8.15, lettura e comunicazione in danese. Fino alle 9.15 in tedesco e alle 10.15 inizia la sessione in olandese. Dalle 11.15, iniziano le varie sessioni di traduzioni e interpretariato. Questo continua fino alle 18. Cena e mezz’oretta dedicata alla musica.

Quando si vive a stretto contatto con l’innovazione, ogni giorno si costruisce il futuro e quotidianamente si osserva la velocità con cui cambia la realtà. Nella velocità quotidiana, non dobbiamo perdere il nostro aim.

Saper rischiare il tutto per tutto è alla base di una vita quasi senza rimpianti. Questa è stata e ancora è la mia prima sfida personale. Come una partita di scacchi (il mio gioco preferito), ogni mossa è ben calcolata e pensata non solo per gli avversari ma soprattutto per la squadra in sé. L’idea è quella di gettare le basi per il futuro dell’innovazione che vada oltre la mossa senza una visione completa a 360°. Pensare alla staticità del lavoro è come pensare alla staticità delle culture e delle lingue, impossibile. Il lavoro cambia così come la cultura e le lingue. Il problema nasce quando non si è pronti ad accogliere e, magari, ad accettare una nuova mentalità e programmazione nel progettare e applicare la nuova metodologia del lavoro. Nel rispetto delle diverse culture, il tutto deve essere ben collocato e pensato.

Valentina ha qualcosa da dire a tutti quei ragazzi e ragazze che vogliono seguire le sue orme

Non vi è ampia conoscenza e successo senza un’alta motivazione


Related Posts
×

Grazie! La richiesta è stata inviata correttamente!

La richiesta non è stata inviata correttamente. Riprova oppure scrivici una email!

* Campi obbligatori.