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#CPSTORIES

Succede solo a Campus Party: scopri le storie dei campuseros, i racconti delle scorse edizioni e molto altro.

28
Giu 2019

“I’m a scientist”: la storia di Adrian Fartade

“Diventa diverso, diventa te stesso”, è l’invito che Campus Party fa alle menti più brillanti e talentuose che si aggirano sul territorio nazionale. Parliamo di giovani ragazzi spinti dalla curiosità, appassionati di tecnologia che sono stati spirati da grandi storie, da grandi personaggi. Quei talenti che hanno fatto la storia, che gli hanno fornito la giusta tecnologia e la giusta creatività. Ora tocca a loro installare l’upgrade e cambiare le regole del gioco.

Oggi vogliamo farvi fare un viaggio tre le mille sfumature e le diverse esperienze che hanno caratterizzato la vita di Adrian Fartade, divulgatore scientifico d’eccellenza.

Nato in Romania, nel 2002 si trasferisce in Italia dove consegue il diploma in un istituto tecnico industriale in Provincia di Arezzo, con un percorso in programmazione informatica. Successivamente si laurea in Storia e Filosofia all’Università di Siena. 

Ho, poi, lavorato come attore teatrale, e successivamente ho fuso le due cose insieme facendo divulgazione sulla storia delle scoperte scientifiche in campo astronomico, raccontando la storia dell’esplorazione spaziale ed astronomia in modo teatrale. Nel 2009 è nata la piattaforma online di divulgazione Link2universe, e nel 2012, il canale YouTube Link4universe che è poi cresciuto fino agli attuali quasi 200.000 iscritti. Successivamente, sono arrivati 2 libri sulla storia dell’esplorazione spaziale del Sistema Solare, editi Rizzoli: A Piedi Nudi su Marte, sull’esplorazione dei pianeti rocciosi interni, e “Su Nettuno Piovono Diamanti” sull’esplorazione di quelli gassosi e freddi esterni.

Ad oggi si sta impegnando per mantenere intorno all’esperienza teatrale ed il canale YouTube, il cuore della community che si è formata intorno all’astronomia e il canale stesso. A loro, là fuori, va il merito di aver permesso qualcosa di così bello, afferma Fartade. Molteplici sono le sfumature che caratterizzano la sua personalità e la poliedricità della sua esperienza. Ma come sarà strutturata una “giornata tipo” di Adrian Fartade? Ve la raccontiamo con le sue stesse parole

L’astronomia, e in particolare l’esplorazione spaziale, difficilmente permettono una giornata tipo, visto quante nuove pubblicazioni arrivano di continuo sui più disparati temi, ma se dovessi approssimare, solitamente faccio colazione guardando cos’è successo nella notte dall’altra parte del mondo dove le notizie fresche stanno ancora uscendo, e in seguito, durante la mattinata, rispondo a mail e mi occupo delle cose più burocratiche. Dopo pranzo mi scarico gli articoli e pubblicazioni su cui devo lavorare e dopo una rapida occhiata iniziale di solito mi addormento, ma nel caso in cui non vince la pigrizia post pranzo, lavoro ai video nuovi, che spesso iniziano come embrioni così. Dopo cena, di solito continuo il lavoro iniziale e mi aggiorno sulle novità rispetto alla mattina.
Ora, tutto questo è nello scenario in cui tutto va in ordine e per bene, ma lo sappiamo bene che non è così il più delle volte, e negli altri casi si tratta solo di lottare contro gli antichi dei del caos sperando di farcela in tempo prima delle scadenze. 

Ogni giorno è un passo in più che arricchisce il copione finale, una trama fatta di aggiornamenti continui. Sappiamo bene che l’innovazione tecnologica non dorme mai. Fartade ci ha raccontato che valore ha per lui questo termine.

Remixare cose già presenti in modo che abbiamo qualcosa di emergente, nuovo rispetto alla somma delle parti aggiunte. Non credo molto in una specie di innovazione ex novo dal nulla , e credo che come esseri umani siamo molto più produttivi quando prendiamo un’idea e la facciamo nostra e la condividiamo, creando un ecosistema di idee in cui condividerle e farle rapidamente crescere e maturare, come succede in molti ambienti open source.

Ogni innovazione avrà sempre radici stabili se sono profonde e affondano in tante tante cose fatte prima.

Quindi ogni nuova cosa che vi cattura l’occhio, pensate a quanta storia ha dietro ogni singola innovazione aggiunte, per capire quanto potrà crescere.

Tra storia e innovazione, tra reale e digitale vi è un rapporto di reciproca dipendenza: ogni innovazione arricchisce una storia, ogni storia si veste dell’innovazione che più la caratterizza.

E’ un po’ come quando ti piace una serie tv così tanto che vorresti sapere vita, morte e miracoli della vita passata di ogni personaggio ed i retroscena di ogni singolo sasso di ogni castello. Infine, adoro quando inizi a vedere le interconnessioni di tutto: il futuro più che un albero è una spugna di interconnessioni continue. 

Guardare al di là della realtà, osservare ogni evento da diverse prospettive per sviluppare un’analisi completa è fondamentale per ogni campusero che si rispecchia in un “i’m a scientist””. Essere in continuo aggiornamento e afferrare la dinamicità degli eventi, è un punto chiave per chi vuole intraprendere questa professione

Diciamo che non pensarmi mai “come sono”; ma come un continuo work in progress di chi e come sono ha sempre aiutato. Sia per non vedere i miei difetti come irrisolvibili, sia per non dormire sugli allori.

Tutti cambiamo continuamente, e questo ha sempre spinto Adrian a pensare sempre come poter cambiare, cercando nuove sfide e situazioni anche in cui inserirsi per non rimanere fermo. Plasmarsi sulle esperienze altrui, fare networking ed essere pronti ad ogni cambiamento, è l’ABC di ogni campusero.

Ci chiediamo spesso come questi uomini cui ci rivolgiamo entusiasti, con sguardo curioso e sorpreso, come siano riusciti a raggiungere i loro traguardi e essere quello che oggi rappresentano

Che ancora abbiamo solo grattato la superficie di quello che si può fare con gli attuali media a livello di divulgazione, e tra IA, realtà virtuale, robotica e tanti nuovi festival, teatri e social network, il parco giochi in cui muoversi per raccontare la scienza a le persone è più vibrante e grande che mai.
Infine, che si può fare come lavoro. Davvero! Serve tempo e pazienza ma si può fare! Non mollate subito. Io ho iniziato quando YouTube era molto più ostile di cosi alla crescita e non c’erano nemmeno da lontano così tante opportunità di lavoro quanto oggi. Non perdete mai la fiducia nelle idee che vi sembrano buone. E direi basta che se no inizio a sembrare uno di quei libri su frasi fatte di fiducia in se stessi e mi picchio da solo per smettere.
Auguri a tutti voi e continuate ad essere meravigliosi!

I’m a scientist non è solo un lavoro, ma un nuovo modo di osservare quello che accade intorno a noi. Adrian Fartade vi aspetta, anche quest’anno a #CPIT3.

Lasciati trasportare dall’innovazione scientifica. A Campus Party potrai conoscere chi, come Fartade, lavora ad un passo dal futuro. Per scoprire tutti gli altri speaker e attività che potrai svolgere #CPIT3 visita la pagina “Diventa diverso, diventa te stesso


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