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#CPSTORIES

Succede solo a Campus Party: scopri le storie dei campuseros, i racconti delle scorse edizioni e molto altro.

20
Giu 2019

“I’m a disrupter”: chi è Neil Harbisson?

“Diventa diverso, diventa te stesso”, è l’invito che Campus Party fa alle menti più brillanti e talentuose che si aggirano sul territorio nazionale. Parliamo di giovani ragazzi spinti dalla curiosità, appassionati di tecnologia che sono stati spirati da grandi storie, da grandi personaggi. Quei talenti che hanno fatto la storia, che gli hanno fornito la giusta tecnologia e la giusta creatività. Ora tocca a loro installare l’upgrade e cambiare le regole del gioco.

Che cosa significa essere disruptive? Una parola sempre più spesso usata, che circola in continuazione durante le nostre giornate in particolare quando si tratta di tecnologia. Oggi vogliamo presentarvi la storia di Neil Harbisson, colui che ha rigenarato il suo codice sorgente, colui che è il primo cyborg riconosciuto per legge.

Nonostante i categorici “no” dei primi medici, riuscì a trovare un medico che in cambio dell’anonimato lo operò durante il suo giorno di riposo. Dal 2004, Neil Harbisson è stato ufficialmente riconosciuto come cyborg da un governo. 

 Ma chi è un cyborg? E’ essenzialmente un sistema uomo-macchina in cui i meccanismi di controllo della parte umana sono modificati esternamente da dispositivi di regolazione in modo che l’essere possa vivere in un ambiente diverso dal normale o adattarsi ad esso nel momento in cui presenti un difetto genetico.

Non volevo indossare la tecnologia, volevo diventare tecnologia. Mi sono rivolto a un comitato etico e hanno rifiutato la mia richiesta di impiantare un’antenna nel cranio. Ho dovuto quindi cercare un medico che, coperto dall’anonimato, accettasse di fare l’operazione

Nel 2010 Neil Harbisson ha fondato la Cyborg Foundation, un’organizzazione senza scopo di lucro creata da attivisti e artisti cyborg. E’ principalmente una piattaforma per la ricerca, la creazione e la promozione di progetti legati all’estensione e alla creazione di nuovi sensi e percezioni attraverso l’applicazione della tecnologia al corpo umano. 

 Nel 2017 ha co-fondato la Transpecies Society, un’associazione che dà voce alle persone con identità non umane, difende la libertà di auto-progettazione e offre la creazione di nuovi sensi e nuovi organi nella società.

Non sento più la differenza tra il mio corpo e il software

La tecnologia, quella che tutti chiamano antenna, è una parte del suo corpo. Harbisson è il match perfetto tra human-machine che gli ha permesso di provare nuove esperienze di realtà. Aggiungere sensi significa avere più opzioni espressive, che sviluppano nuove forme di creatività. La sua missione quella di promuovere l’uso della cibernetica per implementare funzioni e capacità del del corpo umano e, soprattutto, difendere i diritti dei cyborg.

Neil Harbisson ci insegna che possiamo ridisegnare noi stessi, cercare di non vivere passivamente e arrenderci ai difetti che la natura ci riserva. Possiamo trasformare questa anomalie in vere e proprie opere d’arte.

Lasciati trasportare nel mondo dei disruptive. Vieni a conoscere chi ha ridisegnato il proprio DNA, chi rappresenta il futuro. A Campus Party potrai conoscere chi, come Neil Harbisson, non usa la tecnologia ma ha imparato ad essere tecnologia. Per scoprire tutti gli altri speaker e attività che potrai svolgere #CPIT3 visita la pagina “Diventa diverso, diventa te stesso“.


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