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#CPSTORIES

Succede solo a Campus Party: scopri le storie dei campuseros, i racconti delle scorse edizioni e molto altro.

13
Giu 2019

“I’m a programmer”: ad una stringa da Francesco Sciuti

“Diventa diverso, diventa te stesso”, è l’invito che Campus Party fa alle menti più brillanti e talentuose che si aggirano sul territorio nazionale. Parliamo di giovani ragazzi spinti dalla curiosità, appassionati di tecnologia che sono stati spirati da grandi storie, da grandi personaggi. Quei talenti che hanno fatto la storia, che gli hanno fornito la giusta tecnologia e la giusta creatività. Ora tocca a loro installare l’upgrade e cambiare le regole del gioco. 

Oggi vi portiamo nel mondo di un developer DOC, andiamo a conoscere da vicino Francesco Sciuti. 

Giovane ma esperto developer e digital designer, freelance per scelta e per passione

Francesco ha cominciato la sua carriera da developer quasi per caso. Faceva il carrozziere, quando un giorno un cliente, sentendolo parlare di informatica per caso, gli chiese di andare a provare a lavorare per lui. Non si tirò di certo indietro e accettò l’invito. 

Ricordo di aver iniziato molto presto con il mio fido Commodore 16 (ancor prima avevo i mitici Atari ed Intellivision ma con quelli si giocava) anche se il mio percorso professionale è iniziato per caso. 

Da quell’invito cominciarono gli anni di studio sui diversi linguaggi di programmazione e su svariate piattaforme, fino a scegliere, da poco più di un anno, la strada da imprenditore. Francesco è infatti il fondatore di Acadevmy, che ama definire Software Factory & Learning: una società di consulenza, realizzazione software e tanta tanta formazione onsite nelle aziende. Nonostante si destreggi tra stinghe di codice, deploying e GitHub, Francesco non è nulla senza la propria famiglia e le proprie passioni come tutto ciò che riguarda il mondo di Batman, suonare la batteria (purtroppo sempre meno dato il tempo a disposizione) e i giri in moto.

Francesco si è raccontato a Campus Party e ci ha portato nella sua realtà di tutti i giorni,

Il periodo che affronto è particolarmente transitorio.il mio percorso mi ha portato difatti da amante dell’informatica a dipendente di una realtà Catanese molto solida, da dipendente a freelance per l’amore di poter vivere la tecnologia a modo mio, sino a trasformare l’esperienza fatta da freelance a socio fondatore di una giovane Software & Learning Factory, che prova a conquistare un proprio posto nel panorama IT attuale

Spinto da una forte passione e voglia di scoprire ogni giorno nuove prospettive, non c’è un giorno in cui non si impone (involontariamente) di conoscere qualcosa che prima non sapeva e magari provarla a mettere a frutto sia come competenza che come nuova possibilità di crescita per la sua azienda.

Senza passione e grinta, a suo avviso, un developer si riduce ad un mero redattore di codice.

Ma che cosa farà un developer come Francesco in una delle sue giornate, o meglio NON giornata, come ci ha detto? Glie lo abbiamo chiesto e ora vi sveliamo il dietro le quinte.

Comunemente mi sveglio molto presto (a prescindere da quando vado a dormire) ed amo approfittare delle ore in cui tutto è calmo, approfittando quindi della quiete prima della tempesta, per poter correre, leggere qualche articolo, pianificare le cose per bene.
Appena dopo aver accompagnato mio figlio a scuola, arrivo in ufficio (o inizio a lavorare da remoto) facendo una piacevole call con i miei soci per iniziare poi una frenetica giornata fatta di follow up con i contatti, una buona dose di PM, preparazione di corsi e workshop e tante righe di codice ma sempre con tanto tanto buon umore e voglia di fare.

Segue, inoltre, una tabella di marcia con degli orari definiti  per far si che il lavoro impegni il tempo in cui può realmente essere produttivo, senza quindi invadere la propria sfera personale e familiare. La sera vorrebbe andare a dormire presto ma non riesce proprio mai…dopo che la quiete è tornata in casa (quindi tutti dormono) c’è sempre un talk da vedere, un buon articolo da scrivere. Ovviamente computer sempre a portata di mano.

Un lavoro e una passione che lo hanno portato ad essere sempre a contatto con il futuro e con l’innovazione. Nel passare degli anni, Francesco, ha vissuto buona parte di quel percorso che ha portato a far si che la tecnologia sia oggi il lavoro per eccellenza.
Ci vive e convive quindi da tanto tempo e la cosa che riesce sempre a sorprenderlo è che ho la stessa passione e voglia di quando era molto giovane che gli consente di continuare a vivere questo mondo con la grinta di sempre.

Credo sia inevitabile affrontare questo lavoro con passione, altrimenti si rischia di invecchiare sia mentalmente sia come skills in maniera fin troppo rapida

Per ogni developer e programmatore, ma soprattutto per ogni campuseros, è indispensabile non fermarsi di fronte a ciò che c’è già, ma provare a guardare un po’ oltre (non serve neanche troppo forse) e magari osare ciò che gli altri non hanno avuto il coraggio di fare.

L’innovazione non dobbiamo quindi intenderla in maniera canonica, bensì possiamo riportarla ad ogni momento della nostra giornata…l’innovazione può anche semplicemente provare a parlare in pubblico, quando fino a poco tempo prima non avresti mai avuto il coraggio di neanche di andare .  a sedere in platea.

Francesco ha qualcosa da dire anche a tutti i programmerdeveloper che vivranno #CPIT3, che saranno i “Campus Heroes” del domani:

Siate sempre voi stessi a meno che non siate Batman. In tal caso siate Batman!  A parte gli scherzi (siamo così sicuri che lo fosse?), ho fatto molti errori nella mia strada e molti ancora ne farò ma da ognuno di essi ho provato a cogliere del buono per provare a fare qualche passo in avanti…magari anche soltanto uno. Ma il passo c’è stato ed è quindi un nuovo stato di innovazione.

Insomma, fate ciò che vi piace, seguite le tue passioni e non abbiate paura mai di sbagliare!

Lasciati trasportare nel mondo della programmazione, contaminati con chi ha il DNA scritto in JavaScript: a Campus Party potrai conoscere chi, come Francesco, ha fatto della sua passione un lavoro, chi esulta a gran voce “i’m a programmer”. Per scoprire tutti gli altri speaker e attività che potrai svolgere #CPIT3 visita la pagina  “Diventa diverso, diventa te stesso“.


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