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#CPSTORIES

Succede solo a Campus Party: scopri le storie dei campuseros, i racconti delle scorse edizioni e molto altro.

06
Mag 2019

Andrea Maria: Ciao Campuseroooos!

In Campus Party, ci rendiamo sempre più conto che noi (lo staff dell’evento) lo organizziamo solamente, ma non lo viviamo. Molto spesso, dopo la fine dell’evento, ci chiediamo quale sia stato l’intervento più interessante, l’attività più straordinaria e come le persone reagiscano alla visione di una serie lunghissima di tavoli con ragazzi e ragazze che lavorano al pc. Ma fondamentalmente non ce ne rendiamo davvero conto, perché il nostro lavoro è assicurarci che tutto si svolga nella maniera migliore possibile. Anzi, cerchiamo di fare ancora di più: cerchiamo di facilitare i campuseros, i talenti che partecipano a Campus Party, nella creazione di attività estemporanee, perché l’evento è loro, non nostro. Noi lo organizziamo, semplicemente.

Andrea Maria è una di quelle campuseras che ci fa capire, a posteriori, come è stato l’evento che non abbiamo potuto vivere. E come lei tante altre. Grazie a voi, che ci motivate a fare sempre meglio e creare una piattaforma per il domani, oggi.

Questa lettera è stata scritta da Andrea Maria dopo la fine della prima edizione di Campus Party, nel 2017. E’ una delle prime testimonianze che abbiamo avuto e ci ha fatto realizzare l’importanza di quello che era successo.

Questa lettera è stata modificata e condensata per una migliore lettura.

Mi chiamo Andrea Maria, studio Cooperazione Internazionale allo Sviluppo all’Università Cattolica di Milano e ho partecipato al meraviglioso Campus Party che avete organizzato vivendo l’esperienza a 360°, dalle conferenze ai workshop, dalle notti in tenda fino alle “feste” notturne!

Scrivo per raccontarvi la mia esperienza da non esperta ma appassionata del settore innovazione e tecnologia, per raccontarvi cosa questo Campus mi ha lasciato e darvi magari qualche piccolo consiglio, oltre a “lanciare” una proposta in particolare.

Premetto che sono venuta a conoscenza dell’iniziativa e ho potuto parteciparvi in quanto volontaria dell’Erasmus Students Network dell’Unicatt. Data la freschissima partnership tra ESN e Campus Party, ho infatti potuto partecipare all’estrazione di un biglietto TOP PASS e ho avuto la grande fortuna di vincerlo. Le due cose insieme mi hanno quindi dato la possibilità di fare un’esperienza che – vuoi per il fatto che il mio percorso di studi va praticamente in tutt’altra direzione, vuoi per il fatto che la Cattolica non era tra le università partner e dunque non avrei probabilmente neanche saputo dell’esistenza dell’evento – non avrei avuto modo di viverlo.

Detto ciò, vi starete chiedendo: che ci fa una che studia Cooperazione allo Sviluppo in un festival sull’innovazione e la tecnologia? Quando ho vinto il Pass ho seriamente pensato che mi sarei sicuramente sentita un pesce fuor d’acqua. Eppure…NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO!

Sono nata e cresciuta in una relativamente piccola città del sud della Sicilia e, forse in quanto donna, forse in quanto “rinchiusa” in una realtà poco innovativa, non ho mai pensato all’idea stessa di intraprendere un percorso nel campo della programmazione o della grafica, passioni che sto scoprendo negli ultimi anni.

Non fraintendetemi! Amo quello che sto studiando e ho intenzione di completare e approfondire questo percorso fino alla fine. Ma in quanto appassionata anche di questi altri temi, ho sempre voluto ampliare le mie conoscenze in ambito informatico/tecnologico. Semplicemente, non riuscivo a capire come conciliare questi due aspetti o, ancor di più, non sapevo da dove cominciare e se ne sarebbe valsa la pena.

Partecipare al Campus mi ha dato la possibilità di comprendere più a fondo le mie passioni e di trovare un modo per conciliare l’aspetto umanistico e quello scientifico/tecnico della mia personalità. È stata un’esperienza piena e intensa, durante la quale sono venuta a contatto con personalità importanti ma anche e soprattutto con decine di ragazzi come me, pieni di idee, di passioni e di capacità.

Non posso che lasciarvi con un enorme GRAZIE per aver portato questo bellissimo evento in Italia e per avermi/ci permesso di esserne parte!


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