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CPIT News

11
Dic 2019

Intervista a Procter & Gamble

Procter & Gamble ha partecipato in qualità di Star Geek Partner alla terza edizione di Campus Party.

Presso lo stand di P&G, nel cuore dell’Area Arena di Campus Party, abbiamo incontrato Biagio Privitera, Supply Chain Leader Southern Europe di Procter & Gamble, e gli abbiamo chiesto le sue impressioni sulla più grande esperienza di innovazione e creatività al mondo:

È la prima volta che partecipiamo a Campus Party – racconta Privitera – e sono rimasto davvero colpito dal numero dei partecipanti, da quanti giovani ci sono e dall’entusiasmo che vedo. Moltissimi di loro si sono avvicinati al nostro stand per chiedere informazioni e conoscerci meglio. Il nostro hackaton poi è stato sommerso di richieste, che hanno superato di molto i posti a disposizione.

Per la terza edizione di Campus Party (#CPIT3), P&G ha infatti lanciato un hackathon dal titolo “GilletteHACK: esistono metodi efficaci ed efficienti per coniugare il “prodotto” in un ecosistema più ampio?” che ha ottenuto un successo straordinario, raccogliendo centinaia di adesioni.
I partecipanti, molto spesso con background tecnici, sono stati chiamati a confrontarsi con un problema più di natura commerciale: proporre soluzioni innovative e sviluppare idee di business attorno all’esperienza d’acquisto per il consumatore (online o offline) di Heated Razor, il nuovo rasoio di Gillette.
A vincere è stato il progetto “Play your skin”: una soluzione che permette a P&G di smettere di vendere solo rasoi e iniziare a vendere soddisfazione! Un’installazione “in-store” in cui il cliente può radersi e “far suonare la propria pelle” grazie a un dispositivo del tutto simile alle puntine che leggono i dischi in vinile.
Il tutto accompagnato da un algoritmo che restituisce dati sulla soddisfazione del cliente grazie alle microespressioni del viso.

Tra i premi più significativi messi in palio per i vincitori dell’hackathon una Training experience in P&G. Così a Biagio Privitera abbiamo chiesto qualcosa in più sul percorso professionale che hanno intrapreso i campuseros vincitori della challenge:

Dal primo giorno dello stage – racconta – chi entra in azienda viene trattato come uno qualsiasi dei nostri manager. Gli stagisti infatti sono chiamati a gestire un progetto di cui sono personalmente responsabili, per il quale l’azienda si aspetta dei risultati chiari e misurabili. Non ci aspettiamo che siano degli esecutori di indicazioni date da altri ma che, al contrario, che abbiano senso di iniziativa e di imprenditorialità, anche se studenti magari non ancora laureati.

Procter & Gamble è stata inoltre protagonista della Job Factory, l’area lavoro di Campus Party targata HRC Digital Generation. Un laboratorio full-time di formazione, orientamento e sperimentazione con simulazioni di colloquio e di assessment, momenti di professional storytelling, job talk tematici, incontri informali con le aziende e molto altro.

Siamo una grossa multinazionale – conclude Biagio Privitera – con una organizzazione molto strutturata. Le persone che cerchiamo però devono avere la stessa mentalità di chi va in una startup. Persone che cercano di fare la differenza, che cercano di portare idee innovative, che non aspettando che sia il capo a indicargli la strada. Campus Party è il luogo ideale in cui cercare questi profili. La “Diversity” è un altro concetto molto caro a P&G: le persone che cerchiamo possono avere provenienze, background culturali, stili molto differenti l’uno dall’altro. L’importante è che siano loro stessi e che possano portare contributi diversi per il successo dell’azienda.

Guarda l’intervista completa a Biagio Privitera, Supply Chain Leader – P&G Southern Europe di Procter & Gamble presso lo stand di Procter & Gamble :


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