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CPIT News

18
Ott 2019

Intervista a Gi Group, Partner di #CPIT3

 

Giovani talenti, lavori del futuro, tecnologia, innovazione, creatività e contamination sono state le parole chiave della terza edizione di Campus Party (#CPIT3), la quattro giorni no stop di attività multidisciplinari in cui giovani, community, università, aziende e istituzioni si confrontano e costruiscono insieme il futuro utilizzando la tecnologia come strumento per cambiare il domani.

Avrebbe potuto mancare in questo contesto Gi Group, la prima multinazionale italiana del lavoro?

Gi Group, insieme a QiBit, la specializzazione del Gruppo dedicata all’ICT, ha avuto occasione di incontrare i candidati attraverso attività dinamiche e interattive proprio all’interno della Job Factory di #CPIT3, l’area lavoro di Campus Party targata HRC Digital Generation. Un vero e proprio laboratorio full-time di formazione, orientamento e sperimentazione.

Nello spazio Job on Stage della Job Factory il team QiBit ha tenuto uno speech sulle Soft Skills nel mondo ICT, interagendo con il pubblico grazie a un gaming personalizzato sul tema, mentre nella sezione di Skillz Workout, Gi Group ha partecipato a 3 attività:
  –  Blind Interview: una stanza con due sedie, una scrivania… e la luce spenta! Un’esperienza inedita di colloquio;
  –  Assessment: un tavolo, dieci partecipanti, due tool analogici, creati insieme a Laborplay, per mettere alla prova le soft skills durante una simulazione di assessment;
  –  Mock Interview: incontri individuali durante i quali condividere le migliori opportunità di lavoro in relazione alle aspettative e potenzialità dei candidati, oltre a ricevere consigli e informazioni sul tema del lavoro.

Proprio all’interno della Job Factory, presso il corner Gi Group dove l’azienda ha incontrato i campuseros, raccolto i cv e dato supporto nella ricerca di nuove opportunità, abbiamo intervistato Nicoletta Bressa, Candidate Management Manager di Gi Group Italia, a cui abbiamo chiesto di raccontare l’esperienza in Campus Party.

Sono state giornate intense, molto belle. Il nostro obiettivo è stato quello di farci riconoscere dal pubblico di riferimento, dall’altra parte siamo riusciti a portare in un contesto disruptive delle attività che noi facciamo in maniera un pochino più ordinaria come assessment, orientamento, coaching rispetto al mondo del lavoro. Abbiamo subito avuto feeling rispetto al modo di lavorare di Campus Party e il nostro concetto. Abbiamo deciso di sposare Campus Party perché in questo contesto troviamo tutte le anime che ci accompagnano: le aziende, le Università, le start-up, i candidati, i giovani e le persone che hanno voglia di dare un contributo.
La cosa che ci è piaciuta moltissimo è che questo ecosistema non è solo prettamente frequentato da persone IT ma è frequentato da tutto l’ecosistema delle persone che ruota intorno all’IT, come HR, Marketing, Sales, Solution…quindi tutte le persone che sono interessate all’innovazione. Abbiamo avuto molti contatti con tanti candidati, aziende e istituzioni, dove il confronto è stato sicuramente importante.

La “contamination” è stata tra le novità distruptive di #CPIT3. Grazie ai Reverse Mentoring, meeting non convenzionali organizzati tra i c-level delle aziende ed un gruppo selezionato di campuseros, ed alle postazioni di co-working, le Aziende, i campuseros, e le Community Partner hanno avuto modo di “contaminarsi” a vicenda, lavorando a stretto contatto tra loro e scambiandosi idee con l’obiettivo di generare un mindset più dinamico.

A Nicoletta Bressa abbiamo chiesto quali risultati ha ottenuto Gi Group dalla “contamination” di Campus Party.

La contamination sono per noi le postazioni dove abbiamo voluto sperimentarci e lavorare al fianco di altre persone, per uscire dal solito quotidiano in cui nei nostri uffici condividiamo sempre tra di noi gli spazi. L’altro elemento di contamination fondamentale è stato quello del Reverse Mentoring: un momento importante perché abbiamo avuto modo di ribaltare il nostro modello ordinato. Di solito siamo noi che orientiamo il candidato, che diamo consigli, che ascoltiamo e aiutiamo il candidato nel mondo del lavoro. Nel Reverse Mentoring sono stati i candidati che ci hanno dato degli stimoli, sono stati dei mentor che ci hanno dato suggerimenti su degli elementi importanti per noi, che sono soprattutto della comunicazione con il candidato. L’argomento era basato sul nostro posizionamento e il nostro modo di comunicare sul nostro sito. Per noi è stato importante raccogliere un feedback per uscire da questo ordine.”

In Campus Party Gi Group è stata inoltre sponsor della gara dei droni che si è tenuta sabato 27 luglio nell’area Experience di Campus Party. All’interno di una spettacolare voliera è stato infatti possibile per i partecipanti seguire esibizioni, gare di velocità, ed assistere a spettacolari performance dei campioni del settore.

Non perderti l’intervista completa a Nicoletta Bressa, Candidate Management Manager di Gi Group Italia:


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